Domingo Santoro e Mattia Pioltelli



La canzone è destinata all’animazione e può essere sfruttata in varie modalità secondo la fantasia degli animatori. Fonde, in un accattivante sottofondo stile country dalla ritmica sostenuta (per un ballo gestualizzato), una serie di tre strofe movimentate alternate a un ritornello diviso in due parti (la prima delle quali, in italiano, potrebbe anche essere usata come un bans), una parte “recitata” (che invita al ballo figurato di gruppo) e una seconda parte recitata (che può essere proposta ai più piccoli e usata anche a mo’ di “conta”).
L’invito iniziale è quello di uscire da uno stato catalettico e di perenne attesa che tiene la mente in stato occupato (come un telefonico “tutù tutù”) e rende incapaci di vedere la bellezza di questo nostro mondo. Poi, tutto il testo è infarcito di immagini iperboliche con il chiaro intento di suscitare meraviglia e accompagnare chi lo ascolta in un viaggio mirabolante attorno al mondo, dalla casa di ognuno di noi ai paesi sudamericani, attraverso cieli e mari, fino alle coste del Mediterraneo e poi ancora verso i freddi polari e di nuovo su le calde spiagge di un’isola non ben definita. E tutto fra incantevoli spettacoli naturali (arcobaleni multipli, aurore polari e la corsa verso il mare delle tartarughe marine appena nate) e in compagnia di animali che suscitino una gioiosa curiosità (provate a cercare l’immagine di una sula dai piedi azzurri o rossi o gialli!). 
L’incanto può lasciare senza fiato, senza parole: ma, come per un bambino, tutto è novità e può essere descritto da un termine coniato (un po’ alla Mary Poppins) dalla sua fantasia, che è come la fusione di molteplici stati d’animo (straordinario, meraviglioso, colorato, divertente, blu e ovviamente “dettofatto”, cioè frutto di un disegno creativo che si realizza nel momento stesso in cui è pronunciato).
Da ultimo, non sfuggirà all’educatore attento, che nel testo apparentemente leggero sono nascosti degli spunti (ad es. dallo stupore per una creazione ancora in divenire [“how you sow, how you grow”] fino al ringraziamento e alla lode, nella parte in inglese) e delle pennellate veloci (“cerco la mia rotta…talmud”), che, nello spirito dell’animazione oratoriana, nelle pause necessaria per riprendere fiato, possono diventare un trampolino di lancio per un approfondimento del tema estivo 2017.



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